
Profeti di sventura avevano predetto che saremmo stati 8 miliardi nel 2000 e in verità la popolazione del pianeta supera di poco i 6 miliardi. Ambientalisti votati al catastrofismo ci avevano raccontato che le foreste stanno scomparendo e invece le ultime rilevazioni satellitari ci mostrano che dal 1982 al 1999 l’area di boschi e foreste sulla terra è aumentata del 6%. Ecologisti dell’ultima ora ci avevano detto che i mari si sarebbero sollevati di centinaia di centimetri, e che l’Adriatico sarebbe arrivato fino a Mantova, ma il livello del Mediterraneo sta scendendo. E' recente anche l'allarme lanciato sulla prossima sparizione delle isole Maldive a causa dell'innalzamento del mare. E tutti a piangere su quest'altra sciagura ambientale. I dati ci dicono però che ai livelli attuali ci vorrebbero 750 anni per sommergere le Maldive.
(1) Ci sono pochi dubbi che ormai diversi gruppi ambientalisti rimodellano la nostra vita quotidiana sulla scorta degli allarmi per i cambiamenti climatici, ovvero per il riscaldamento globale, evocando “il consenso scientifico” riguardo alla responsabilità dell’uomo in questi cambiamenti. Invece secondo uno dei maggiori climatologi mondiali, Richard S. Lindzen, il consenso scientifico esiste, e con alcune riserve, solo su questi tre punti:
1. La temperatura media è sempre mutevole. Negli ultimi 60 anni a volte è aumentata e a volte è diminuita. Nell’ultimo secolo è aumentata probabilmente di una quantità compresa tra 0,6 e 0,15 gradi centigradi. C’è stato quindi un moderato riscaldamento medio globale.
2. La CO2 è un gas serra e il suo aumento dovrebbe contribuire ad un aumento delle temperature. Un suo raddoppiamento aumenterebbe del 2% l’effetto serra (dovuto principalmente al vapore acqueo e alle nubi).
3. E’ possibile che le attività dell’uomo siano responsabili del recente aumento di CO, sebbene altri fenomeni naturali possano causare dei cambiamenti della CO2.
Come si vede, non solo il consenso è su pochi punti di base, ma è anche pieno di condizionali. Ad esempio, precisa ancora Lindzen, affermare la possibilità di una responsabilità dell’uomo nell’aumento di CO2 non significa affatto che questo sia decisivo: “Non ci sono dubbi che l’influenza dell’uomo dovrebbe esistere, ma i livelli di questa influenza potrebbero essere impercettibili”(2). In effetti a fronte delle 20 Gt di CO2 che l’umanità crea ogni anno, ve ne sono 2000 in atmosfera e 150.000 nelle acque degli oceani. Come nota un altro famoso climatologo, Craig Bohren, docente emerito della Pennsylvania State University, è difficile non essere scettici quando si nota che i maggiori propugnatori della tesi del riscaldamento globale sono gli stessi che non molto tempo fa agitavano lo spettro del raffreddamento globale:
“Il caso più clamoroso è quello di Steven Schneider: circa 30 anni fa era in prima fila a lanciare l’allarme per una imminente età glaciale. Allora la responsabilità era di particelle immesse nell’atmosfera dalle attività umane. Non c’è dubbio che qualsiasi saranno i cambiamenti climatici lui potrà dire correttamente di averlo previsto”(3). Ma anche Nigel Calder, celebre divulgatore scientifico, scriveva in un suo libro nel 1977:
“Il pericolo di una nuova era glaciale risulta ora più minaccioso ed incombente di quanto gli esperti non avessero temuto pochi anni or sono”. In un articolo apparso sul settimanale americano Newsweek il 28 aprile 1975, dal titolo The cooling world (il mondo in raffreddamento) si scriveva:
“C’è ormai l’evidenza di cambiamenti drammatici del clima sulla terra e che questi cambiamenti porteranno a una drastica diminuzione nella produzione di cibo, con serie implicazioni politiche per quasi ogni nazione sulla terra”. Allora come ora sono evidenti i drammatici cambiamenti e le conseguenze catastrofiche, e ovviamente, l’articolo si premura anche di sottolineare che nella comunità scientifica “il consenso è pressoché unanime”. Stesse identiche frasi che sembrano riprese dai giornali delle ultime settimane, peccato solo che allora si parlava della prossima età glaciale invece che del riscaldamento globale.
Anche sull'energia, ad esempio sul nucleare, gli ambientalisti ci bombardano con tutta una serie di falsi miti tranquillamente sconfessabili: il problema delle scorie è risolvibile, il nucleare non è pericoloso, non è in via di abbandono, non ha un ruolo marginale, non ha un costo eccessivo, anzi è invece a tutt'oggi l'unica fonte che può soddisfare la crescente domanda di energia elettrica e magari prendere il posto del petrolio così come del carbone e del gas naturale. Il nucleare, al contrario dei combustibili fossili citati, oltre a rappresentare la più virtuosa soluzione al problema energetico, permettendoci di alleviare le crisi geopolitiche connesse al controllo ed approvvigionamento di petrolio e gas, costituisce un tipo di energia priva delle emissioni di anidride carbonica che guarda caso sarebbero alla base ,proprio secondo gli stessi ambientalisti, dell'effetto serra. Per di più tra gli ambientalisti oltre a quelli contrari alle centrali nucleari ora ci sono anche quelli contrari al rinnovabile. A Scansano, in Toscana, una famosa organizzazione ambientalista ha sostenuto nel ricorso accolto dal TAR un imprenditore vitivinicolo che aveva fatto causa contro il parco eolico progettato nel 2005 dalla spagnola Endesa, la cui capacità produttiva totale di 20 megawatt ha l'obiettivo di rendere autonomi, dal punto di vista energetico, i comuni di Scansano e quelli limitrofi. Il parco eolico ora rischia lo smantellamento. Invito poi i più volenterosi a fare una ricerca sull'eolico nelle marche.... non avranno difficoltà a trovare termini quali EOLICO SELVAGGIO, IL PROBLEMA DELL'EOLICO ecc. ecc. Chissà allora quante dovremo sentirne quando distese di bruttissimi pannelli fotovoltaici neri invaderanno un qualsiasi spazio in una qualsiasi zona.
Alcune organizzazioni ambientaliste frequentemente utilizzano la disinformazione per creare allarmismi molto spesso privi di alcun fondamento. Un esempio è rappresentato dal falso allarme leucemie infantili nelle province di Cremona e Mantova, diffuso nei giorni scorsi nel sito di Legambiente. La notizia era falsa perché basata su analisi palesemente errate di dati ed è stata smentita da tutti. Anche la stessa Legambiente ha ammesso in diverse sedi di aver pubblicato una “bufala”, nonostante ciò, però, la notizia continua a fare bella mostra di se (e sicuramente non verrà rimossa) sul sito dell’organizzazione cosicché un qualsiasi visitatore di tale sito che non abbia seguito tutta la vicenda, continua ad essere tratto in inganno da una falsa notizia(4).
Spesso organizzazioni ambientaliste frappongono continui ostacoli allo sviluppo scientifico-tecnologico, ad esempio mettendo al bando l'agricoltura geneticamente modificata ed i cibi transgenici, senza considerare che proprio grazie a questi forse si potrebbero risolvere buona parte dei problemi connessi alla fame nel mondo, e senza nessuna prova della pericolosità di detti alimenti. Chi, proprio a causa di questo martellamento, non prova disagio di fronte ad un ogm? Come mai diamo per scontato che sono nocivi? Come mai invece mangiamo tranquillamente magari un frutto creato da un contadino incrociando due piante? Non è anche quella manipolazione genetica?
Facciamola quindi finita con i troppi luoghi comuni, degli ecologisti improvvisati e senza basi scientifiche. Quella degli pseudo ambientalisti è un predominio che stiamo pagando caro: viviamo male e soprattutto non facciamo le scelte migliori. Così vincono i furbi e perde l’ambiente, perde la natura, perdiamo tutti.
__________________________________________
1) Tratto da Introduzione Le bugie degli ambientalisti Vol.2 2)Richard S. Lindzen, Alcune riflessioni di politica climatica 3)April Holladay, How to get to the bottom of the global warming debate 4) tratto da:http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/145/1/
queste cavolate non hanno bisogno di commenti ... vergogna
RispondiEliminapuò essere vero che certe stime sono gonfiate, ma questo non vuol dire che il problema non esiste.
RispondiEliminaE' come dire che gli inceneritori sfornano aria pulita e che non creano nessun pericolo ambientale ... possiamo sostenere che potrebbero essere la scelta meno peggio (termine permettendo), ma per favore fermiamoci li.
Uno dei vizi più comuni è quello di interpretare i numeri a proprio comodo, cercando dei paragoni assurdi per fargli assumere significati completamente diversi.
Ci vuole poco per capire in che condizioni sono le nostre città, i nostri fiumi, i nostri mari, non c'è bisogno di stime o di articoli faziosi basta solo aprire gli occhi e spesso anche le narici del naso per chiarirsi le idee.
Io credo che verdi e gran parte della sinistra italiana siano i primi colpevoli della situazione di stasi assoluta che vive il nostro paese. C'è sempre una soluzone migliore da preferire a quella scelta e dopo qualcuno ne troverà poi un'altra migliore di quella migliore e tutto rimane fermo.... come il traffico, ad esempio sull'appennino, dove non si vuole il raddoppio ( dimissione del'allora ministro Di Pietro a causa di ciò), che rimane bloccato un giorno si e l'altro pure. E poi anche il trasporto su rotaio rovina l'ambiente se potenziato, i termovalorizzatori inquinano ( andatelo a raccontare agli svedesi, agli svizzeri, ai francesi, agli austriaci, agli spagnoli, popoli notoriamente sottosviluppati) e le discariche non vanno fatte, meglio il porta a porta spinto anche se in tanti comuni dove viene effettuato nascono comitati e si promuovono referendum per abolirlo ( è storia se non ci credete informatevi). La vera vergogna sono gli pseudo ambientalisti stoppa tutto. Basta con i verdi ed i loro niet a tutto... anche all'eolico, basta con i comitati dei cittadini... basta. Il cittadino decide quando vota, delega e se non è soddisfatto al momento opportuno delegherà qualcun altro. Punto.
RispondiElimina"il cittadino decide quando vota, delega .." Ma cosa dici ??
RispondiEliminaMa se non possiamo neppure eleggere chi vogliamo .. tutto è in mano a quei quattro partiti!!!
Ti scandalizzi se senti qualche voce fuori dal coro, e intanto i giornali e le televisioni parlano tutti la stessa lingua.
Forse ti stai preoccupando troppo del progresso, ma non della tua libertà.
Dai retta, credo proprio che ci stanno fregando.
Caro I' Polimica ma è proprio impossibile andare avanti senza sacrificare valori, persone, ambiente e tutto quel poco di sano che c'è ancora rimasto??
RispondiEliminaForse non possiamo decidere per chi votare, intanto quei due partiti a cui facevo riferimento sono fuori dal parlamento e chi governa ha ottenuto una larga maggioranza.... questi sono i fatti, poi se volete possiamo chiaccherare a lungo di parole.......
RispondiEliminaVorrei sapere chi è che non tiene all'ambiente, alle persone a valori tra i quali la propria libertà, andiamo fuori e chiediamo; ma l'eccesso di prese di posizione a difesa di principi più che di cose concrete secondo me non tutela quei valori, anzi, e ribadisco che i risultati di quellaa politica sono sotto gli occhi di tutti. Pochissimi hanno DELEGATO la sinistra della soluzione alternativa sempre migliore ed i verdi del no a tutto a rappresentarli, e a questa esigua minoranza non rimane che continuare ad arrampicarsi sugli alberi a far polemica. E poi si arrabbiano se li chiamano coglioni. Che fine. Auguri e Buone Feste.