
Il bluff nucleare
Non conviene sul piano economico e su quello ecologico. A pagare alla fine sono i consumatori
L'impianto di Creys Malville, in FranciaSilvio Berlusconi è a conoscenza di qualcosa che il suo collega miliardario Warren Buffet non sa? Non appena è stato rieletto premier, a maggio scorso, i suoi consiglieri hanno annunciato di voler riportare il nucleare in Italia. Citando l'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha dichiarato il governo vuole costruire cinque centrali nucleari nei prossimi cinque anni.Nel frattempo, Buffet rifiutava l'opzione del nucleare per gli Stati Uniti. "Da un punto di vista economico non ha senso", ha dichiarato il leggendario investitore i cui decenni di favolosi successi e profitti azionari lo hanno reso un vero dio agli occhi di innumerevoli investitori fai-da-te, per non menzionare il partner informale co-fondatore di Microsoft, Bill Gates. Nel 2007, una delle società di Buffet ha speso ben 13 milioni di dollari per cercare di capire se acquistare o meno una centrale nucleare nell'Idaho. L'idea fu abbandonata dopo che le ricerche e gli studi effettuati indicarono che il nucleare non poteva produrre elettricità 'a prezzi ragionevoli'. "Il fatto che uno come Buffet la faccia finita con un potenziale investimento, dopo aver speso ben 13 milioni di dollari solo per analizzare e prendere in considerazione un affare, dovrebbe far esitare chiunque e rendere tutti indecisi", ha commentato Joe Romm, ex assistente segretario del dipartimento americano per l'Energia.Buffet non è affatto un'anomalia. Wall Street, e investitori privati di tutto il mondo, hanno voltato le spalle all'energia nucleare oltre vent'anni fa e non sono mai tornati sui loro passi. Il loro ragionamento è semplice: la costruzione di centrali nucleari è cosa molto onerosa, sia da un punto di vista dei costi che dei rischi, e l'esperienza dimostra che si sono sempre verificati
ritardi e sforamenti multi-miliardari, sforamenti che possono causare la bancarotta di una società qualora questi non vengano poi trasferiti sui consumatori. A prima vista, il nucleare appare come una risposta sensata alla doppia sfida del cambiamento climatico e del vertiginoso aumento dei prezzi dell'energia, ormai salita alle stelle. Ma l'economia povera del nucleare è in realtà una farsa. Adottare energia nucleare significherà di fatto un peggioramento sia dei cambiamenti climatici che della sicurezza energetica. L'energia nucleare "è così improduttiva che non c'è nemmeno bisogno di discutere se sia pulita e sicura", scrive Amory Lovins, co-fondatore del Rocky Mountain Institute in Colorado e consigliere di governi e società per azioni in vari paesi del mondo. L'efficienza energetica, l'energia eolica e la co-generazione (quest'ultima viene spesso definita in Europa 'combinazione di calore ed energia') costano circa un terzo meno per kilowatt ore rispetto al nucleare. Visto che lampadine e motori più efficienti possono essere installati nel giro di poche settimane, e turbine eoliche e di co-generazione possono essere messe in linea nel giro di un paio di anni, esistono vantaggi insiti rispetto alle centrali nucleari le quali invece notoriamente impiegano decenni per essere completate. Secondo quanto riferito da Lovins, per ogni dollaro investito, a livello di efficienza, altre fonti verdi di elettricità fruttano da 1,4 a 11 volte di più in termini di riduzione di emissioni di CO2 rispetto al nucleare.Tuttavia il mito dell'energia nucleare è duro a morire e Berlusconi non è il solo politico a caldeggiare tale ipotesi di revival. John McCain, il candidato repubblicano alle presidenziali Usa, intende costruire 45 nuove centrali entro il 2020. Leader politici in Russia, Francia, Gran Bretagna e altri paesi si dicono fautori di un revival nucleare. Tali sostenitori dovrebbero prendere in esame le notizie che arrivano dalla Finlandia. I comunicati stampa dell'industria nucleare lodano la centrale Olkiluoto-3, attualmente in costruzione, come esempio e prova del fatto che l'Europa sta nuovamente adottando l'energia nucleare. In realtà, i lavori della centrale sono indietro di circa due anni rispetto alle stime iniziali, con il 50 per cento dei costi in più rispetto al budget previsto che si tradurrà in 3 miliardi di euro di costi extra per i consumatori.
L'impianto di Creys Malville, in FranciaSilvio Berlusconi è a conoscenza di qualcosa che il suo collega miliardario Warren Buffet non sa? Non appena è stato rieletto premier, a maggio scorso, i suoi consiglieri hanno annunciato di voler riportare il nucleare in Italia. Citando l'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha dichiarato il governo vuole costruire cinque centrali nucleari nei prossimi cinque anni.Nel frattempo, Buffet rifiutava l'opzione del nucleare per gli Stati Uniti. "Da un punto di vista economico non ha senso", ha dichiarato il leggendario investitore i cui decenni di favolosi successi e profitti azionari lo hanno reso un vero dio agli occhi di innumerevoli investitori fai-da-te, per non menzionare il partner informale co-fondatore di Microsoft, Bill Gates. Nel 2007, una delle società di Buffet ha speso ben 13 milioni di dollari per cercare di capire se acquistare o meno una centrale nucleare nell'Idaho. L'idea fu abbandonata dopo che le ricerche e gli studi effettuati indicarono che il nucleare non poteva produrre elettricità 'a prezzi ragionevoli'. "Il fatto che uno come Buffet la faccia finita con un potenziale investimento, dopo aver speso ben 13 milioni di dollari solo per analizzare e prendere in considerazione un affare, dovrebbe far esitare chiunque e rendere tutti indecisi", ha commentato Joe Romm, ex assistente segretario del dipartimento americano per l'Energia.Buffet non è affatto un'anomalia. Wall Street, e investitori privati di tutto il mondo, hanno voltato le spalle all'energia nucleare oltre vent'anni fa e non sono mai tornati sui loro passi. Il loro ragionamento è semplice: la costruzione di centrali nucleari è cosa molto onerosa, sia da un punto di vista dei costi che dei rischi, e l'esperienza dimostra che si sono sempre verificati
ritardi e sforamenti multi-miliardari, sforamenti che possono causare la bancarotta di una società qualora questi non vengano poi trasferiti sui consumatori. A prima vista, il nucleare appare come una risposta sensata alla doppia sfida del cambiamento climatico e del vertiginoso aumento dei prezzi dell'energia, ormai salita alle stelle. Ma l'economia povera del nucleare è in realtà una farsa. Adottare energia nucleare significherà di fatto un peggioramento sia dei cambiamenti climatici che della sicurezza energetica. L'energia nucleare "è così improduttiva che non c'è nemmeno bisogno di discutere se sia pulita e sicura", scrive Amory Lovins, co-fondatore del Rocky Mountain Institute in Colorado e consigliere di governi e società per azioni in vari paesi del mondo. L'efficienza energetica, l'energia eolica e la co-generazione (quest'ultima viene spesso definita in Europa 'combinazione di calore ed energia') costano circa un terzo meno per kilowatt ore rispetto al nucleare. Visto che lampadine e motori più efficienti possono essere installati nel giro di poche settimane, e turbine eoliche e di co-generazione possono essere messe in linea nel giro di un paio di anni, esistono vantaggi insiti rispetto alle centrali nucleari le quali invece notoriamente impiegano decenni per essere completate. Secondo quanto riferito da Lovins, per ogni dollaro investito, a livello di efficienza, altre fonti verdi di elettricità fruttano da 1,4 a 11 volte di più in termini di riduzione di emissioni di CO2 rispetto al nucleare.Tuttavia il mito dell'energia nucleare è duro a morire e Berlusconi non è il solo politico a caldeggiare tale ipotesi di revival. John McCain, il candidato repubblicano alle presidenziali Usa, intende costruire 45 nuove centrali entro il 2020. Leader politici in Russia, Francia, Gran Bretagna e altri paesi si dicono fautori di un revival nucleare. Tali sostenitori dovrebbero prendere in esame le notizie che arrivano dalla Finlandia. I comunicati stampa dell'industria nucleare lodano la centrale Olkiluoto-3, attualmente in costruzione, come esempio e prova del fatto che l'Europa sta nuovamente adottando l'energia nucleare. In realtà, i lavori della centrale sono indietro di circa due anni rispetto alle stime iniziali, con il 50 per cento dei costi in più rispetto al budget previsto che si tradurrà in 3 miliardi di euro di costi extra per i consumatori.
Il piccolo sporco segreto del nucleare è che esso sopravvive come risorsa energetica fattibile per via delle massicce sovvenzioni pubbliche di cui gode. Nessuna delle 439 centrali nucleari al momento operative nel mondo è stata costruita senza convenzioni e, considerato lo scettiscismo ben fondato degli investitori, nessuna centrale lo sarà mai. Se Berlusconi crede davvero nel nucleare e ritiene che tale scelta energetica possa avere un senso per l'Italia, che investa i suoi di soldi prima di chiedere all'opinione pubblica italiana di correre un rischio di cui certamente si pentirebbe.
fonte: l'Espresso
Le persone ed i mass media di sinistra, e L'Espresso lo è, amano più le chiacchere che i fatti, tutto ciò provoca più danno ai cittadini di qualsiasi argomento, fatto, edificio, centrale ecc. di cui si disquisisce. Ad esempio
RispondiEliminanell' articolo si spaccia che: ....turbine eoliche e di co-generazione possono essere messe in linea nel giro di un paio di anni,... cosa che nella realtà non succede: a a costo di ripetermi chiedete a Scansano o nelle Marche....
La Finlandia, paese ricco di laghi e foreste, è conosciuta principalmente per le bellezze naturali incontaminate, nonstante il nucleare mi verrebbe da aggiungere, ed il tenore di vita dei suoi abitanti è tra i più alti d'Europa. Alla faccia dei ritardi nei lavori... almeno da loro qualcosa fanno.... non si limitano al sarebbe meglio se... Mi ripeto? Non mi stancherò mai di ripetere la verità.
Cordiali Saluti
Ma è mai possibile che chi la pensa in modo diverso sia servo e schiavo di ideologie e preconcetti, mentre gli altri sono figli del bene e della verità assoluta.
RispondiEliminaPotremmo dire che turbine eoliche e di co-generazione non vengono messe in linea nel giro di un paio di anni perchè ci sono interessi più forti, che fanno sì che non sviluppino. E per carità, basta!!! non tiriamo sempre in ballo un giudice, una cantina e qualche verde, perchè la dove c'è un interesse politico forte e concreto si può fare tutto e il contrario di tutto.
E se poi non riusciamo davvero a tirare su un palo con quattro eliche che possibilità ci sono di costruire una centrale atomica ??? E allora il discorso è chiuso!!!
Se è per questo oltre alle pecche provocate dai signori del -sarebbe meglio se- nell'eolico, informo che spesso spengiamo anche le centrali idroelettriche perchè ci costa meno comprare l'energia dalla Francia. Con cosa produce energia la Francia? Non me lo ricordo, ora chiedo al giornalista dell'espresso...
RispondiEliminaE poi io sono aperto a qualsiasi forma di sviluppo energetico... QUALSIASI FORMA, quindi BASTA!!! ditelo ai verdi, ai comunisti, ai vari laganà e ai loro discorsi del -sarebbe meglio se-.
RispondiEliminaRispettosi e cordiali saluti.
....perchè ci sono interessi più forti, che fanno sì che non sviluppino....
RispondiEliminanaturalmente oltre ai comitati, agli ambientalisti, ai comunisti, ai grillini.........
Non c'è dubbio che la colpa della stasi sia delle forze che si definiscono progressiste ed invece nella realtà dei fatti sono le più conservatrici!
RispondiEliminaMa ti rendi conto, si vuole costruire il ponte sullo stretto di Messina e poi non si riescono a terminare i lavori della Salerno-Reggio Calabria, si vogliono costruire le centrali e poi scopriamo che nella finanziaria non ci sono i soldi nemmeno per incentivare l'uso dei pannelli solari.
RispondiEliminaMa di che cosa stiamo parlando ???
illuso ... ma credi veramente che chi ha il potere economico e politico si lasci intimorire dagli ambientalisti, comunisti e grillini vari.
RispondiEliminaragazzo ma dove vivi, apri gli occhi e cammina
...il potere economico e politico si lasci intimorire dagli ambientalisti, comunisti e grillini vari....
RispondiEliminaE' tutto vero, infatti chi ha aperto gli occhi presto andrà a farsi consigliare la Biowashball. Pagando naturalmente. Ma per favore........
o i' che centra il culo con le 40 ore
RispondiEliminaBo, tanto per far polemica..........
RispondiEliminapenso che a tutti piace spingere un interruttore e vedere la lampadina che si accende..... o magari quando è caldo accendere il condizionatore... o magari avere il frigorifero,il forno elettrico, il microonde,lo scaldabagno,la lavatrice,la lavostoviglie,il tostapane,il rasoio elettrico,il frullatore,il televisore,il computer,il cellulare,la radiosveglia,il lettore dvd,il videoregistratore,il decoder,l'aspirapolvere,....tutte cose che abbiano in casa quasi tutti no??? per non parlare dei piu ecologici motorini elettrici o macchine elettriche....da dove viene tutta l'energia elettrica che utilizzimo per tutti sti apparecchi??????? non ho bisogno di dirvelo io.... viene da appena fuori dei nostri confini... per cui se succede qualcosa a una centrale nucleare francese svizzera spagnola ecc ci becchiamo anche noi tutta la pioggerellina radioattiva come i francesi gli svizzeri gli spagnoli ecc con lo svantaggio che a noi l'elettricità è costata il doppio dei francesi svizzeri spagnoli ecc....per cui il nostro interesse sarebbe avere NOI le centrali nucleari per pagare l'energia elettrica la metà di quello che si paga ora...tanto i rischi sono gli stessi no????
RispondiEliminaa meno che non investiamo su l'eolico o pannelli solari che comunque non sarebbero sufficenti per il fabbisogno del paese.... un salutone grosso grosso