Energia, il 55% dei giovani dice no al nucleareFIRENZEIl 55% dei circa 600 giovani europei che hanno partecipato al primo town meeting elettronico continentale considera «irresponsabile» promuovere l’uso dell’energia nucleare. Ma il più convinto «no» all’atomo viene dagli spagnoli (63%) e dai francesi (59%), mentre gli italiani contrari sono esattamente la metà (50%) del campione. È questo uno dei più interessanti responsi uscito dall’iniziativa che si è svolta a Firenze e che ha visto riuniti poco più di 200 giovani toscani tra i 15 e i 35 anni e, collegati via web, altri loro coetanei della Catalogna e del Poitou-Charentes. «Spesso si pensa che l’avversione verso il nucleare - afferma l’assessore toscano alla partecipazione, Agostino Fragai - sia il segno di un certo provincialismo italiano. Emerge invece con una certa chiarezza che chi conosce il nucleare lo vorrebbe evitare ed è più contrario, mentre i nostri ragazzi sostanzialmente non hanno a che fare con le centrali ed è quindi logico che siano meno preoccupati della loro presenza. L’altro dato che esce con evidenza è che 6 giovani su 10 sono favorevoli a consumare meno energia, ridurre bisogni e migliorare l’efficienza energetica e 2 su 3 giudicano l’attuale sistema non sostenibile e non rispettoso delle generazioni future. Mi pare un indice di grande maturità e consapevolezza, di livello davvero europeo».Le altre opinioni espresse dai giovani italiani, francesi e spagnoli hanno riguardato la necessità di sviluppare le energie rinnovabili (con il 40% di favorevoli), sostenere quelle imprese che investono in efficienza e creare leggi per punire gli sprechi energetici (suggerito dal 73%). E alla domanda se l’attuale crisi economica abbia cambiato il loro punto di vista sul riscaldamento globale, il 71% risponde che tutti gli Stati dell’Unione devono essere messi in condizione di raggiungere l’obiettivo europeo per arrivare entro il 2020 a ridurre del 20% consumi ed emissioni in atmosfera e aumentare della stessa percentuale la produzione di energia da fonti rinnovabili.
20 ANNI FA:
RispondiElimina1- Referendum per l' abolizione della procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari
RISPOSTA AFFERMATIVA % 80,6
RISPOSTA NEGATIVA % 19,4
2 - Referendum per l' abolizione dei contributi a regioni e comuni sedi di impianti elettronucleari
RISPOSTA AFFERMATIVA % 79,7
RISPOSTA NEGATIVA % 20,3
3 Referendum per l' abolizione della partecipazione dell' Enel alla realizzazione di impianti elettronucleari all'estero
RISPOSTA AFFERMATIVA % 71,9
RISPOSTA NEGATIVA % 28,1
Siamo passati dall'80% circa a circa il 50% di contrari al nucleare.... alla faccia di chi voleva mantenere lo status quo di 20 anni fa....
E sono esclusi dal sondaggio gli over 35, palesemente più maturi e consci dei problemi energetici che deve affrontare un capofamiglia.
Interessante sondaggio, grazie a chi lo ha pubblicato, anche se l'interpretazione che daranno molti lettori, almeno il 50%, è esattamente l'opposto di quella che l'autore del post voleva far passare. Cordiali Saluti
Fonte:http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/demos-nucleare/demos-nucleare.html
RispondiElimina.......Nucleare: sì o no? Quanto rilevato nel sondaggio ci mostra una realtà mutata e interessante. I favorevoli alla costruzione di centrali nucleari in Italia sono il 47%, mentre a confermare il rifiuto per l'energia prodotta dalla fissione dell'atomo è il 44%. E' dunque la maggioranza relativa a "ripensare" l'esito del referendum, anche se non possiamo ignorare il 9% che sceglie di non esprimersi.
Spostando l'ipotetica centrale dalla generica nazione alla provincia di residenza del rispondente, le opinioni mutano leggermente verso. I contrari alla costruzione, in questo caso, sono esattamente la metà - il 50% - mentre quanti si dicono comunque "a favore" sono il 41% - con, ancora, un 9% di incerti.
.....Il nucleare taglia in due anche la penisola. Se il Nord tende ad essere più favorevole al ritorno al nucleare, il Centro e il Sud mostrano scetticismo. In particolare, è il Nord Ovest a manifestare maggiore apertura, sia per la costruzione di centrali in Italia (54%, 7 punti percentuali rispetto alla media) che nel territorio (46%, 5 punti percentuali). I più scettici sono invece i cittadini del Centro: il 37% accetterebbe la costruzione di una centrale nella propria provincia, mentre è il 43% ad auspicarne la costruzione nella penisola (per entrambi lo scarto rispetto alla media nazionale è negativo di circa quattro punti).
L'ambiente e la politica. Anche la variabile elettorale offre spunti interessanti di riflessione e ci aiuta a comprendere come le posizioni discendano anche - e soprattutto - da ragioni "politiche". La spaccatura tra destra e sinistra, in altre parole, divide anche tra favorevoli e contrari alla costruzione di centrali nucleari. Gli elettori di PdL e Lega Nord, ma anche quelli dell'Udc, si distinguono per il grande favore con cui vedono la costruzione di centrali, sia in Italia che nella realtà locale. Le aree di maggiore scetticismo (o di aperta opposizione) si concentrano invece tra gli elettori del Pd, dell'IdV e, soprattutto, della Sinistra Arcobaleno.
Voglio dire a quelli favorevoli al nucleare che quando la notte non avranno più bisogno della luce, perchè diventati fosforescenti, allora ripenseranno a quanto sono stati imprudenti oggi con le loro posizioni pro-radiazioni.
RispondiElimina....Se il Nord tende ad essere più favorevole al ritorno al nucleare, il Centro e il Sud mostrano scetticismo.... NIENTE DI NUOVO, I MERIDIONALI CONTINUERANNO A LAMENTARSI COME HANNO SEMPRE FATTO ED IL NORD DOVRA' PROVVEDERE A CAMPARLI. SPERIAMO PRESTO IN UN SERIO FEDERALISMO, COSI' O SI RIMBOCCANO LE MANICHE HO SI ARRANGIANO CON LE CANDELE
RispondiElimina....Le aree di maggiore scetticismo (o di aperta opposizione) si concentrano invece tra gli elettori del Pd, dell'IdV e, soprattutto, della Sinistra Arcobaleno. PARTITI DI NETTA MINORANZA E DI CUI UNO, LA SINISTRA ARCOBALENO, FINALMENTE E FORTUNATAMENTE ESCLUSO DAL PARLAMENTO ALLE RECENTI ELEZIONI.
....perchè diventati fosforescenti, CARO OMINI VERDI MI SA CHE TE LEGGI TROPPI LIBRI DI FANTASCIENZA, INFORMATI ANCHE SU ALTRE FONTI PRIMA DI SCRIVERE....
Ciao a tutti.
Caro anonimo, io leggerò anche troppi libri di fantascienza, ma lei dovrebbe leggere di più la grammatica italiana... HO SI ARRANGIANO si scrive senz'H.
RispondiEliminaE' un piacere ricevere lezioni da ignoranti come lei. Mi saluti il vocabolario....
Caro Omini Verdi lei ha ragione sull'H in più, sul resto ho dei seri dubbi.... Certo che se lei basa le sue considerazioni e convinzioni oltre che sui libri di fantascienza anche su refusi.... sono parimenti felice di ricevere lezioni da lei. Saluti sinceri.
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